1944 – Il bombardamento del convento dei Frati Trappisti a Frattocchie

Una delle pagine più nere della storia di Marino e del suo territorio fu la sequenza di bombardamenti degli alleati, tra il 1943 e il 1944, che culminò nell’episodio più devastante nel centro storico il 2 Febbraio del 1944, nel quale si registrarono oltre 200 morti e Palazzo Colonna in parte distrutto insieme ad altri edifici. Sia i bombardamenti aerei che i cannoneggiamenti da Anzio proseguirono fino a Giugno 1944. In questa sequenza di bombardamenti non venne risparmiato neanche il convento dei Frati Trappisti a Frattocchie come ci racconta un piccolo articolo apparso in prima pagina nel quotidiano francese Paris Soir del 30 Maggio 1944:

 

Incendio al Monastero di Frattocchie

Roma, 29 maggio

Aerei anglo-americani hanno attaccato il Monastero Pontificio di Frattocchie, a sud-est di Roma.  Sedici bombe incendiarie al fosforo sono cadute sul monastero, dove la bandiera pontificia sventolava visibilmente.

Nessuna truppa tedesca, nessuna istallazione militare, nessun deposito si trovava all’interno o in prossimità del convento.

(Traduzione di Costanza Iannicelli)

L’articolo si chiude con la notizia che “Nessuna truppa tedesca, nessuna istallazione militare, nessun deposito si trovava all’interno o in prossimità del convento”, resoconto che pone problemi di dubbia imparzialità in quanto il quotidiano dal 1940 passò sotto il controllo delle forze d’occupazione tedesche per poi chiudere definitivamente nel 1944.

Curiosita – La storia del quotidiano Paris Soir

Quotidiano francese del pomeriggio fondato e diretto nel 1923 da Eugène Merle. Prima di orientamento social-comunista, passò poi ad appoggiare Poincaré e il suo gabinetto di Unità Nazionale in cui convergevano repubblicani moderati e radical-socialisti (1926). Acquistato da J. Prouvost (1930) venne trasformato, con l’apporto di giornalisti famosi, in un giornale di tipo scandalistico, con una nuova strutturazione tecnico-amministrativa. Nel 1940 la testata si trasferì a Lione, ma venne soppressa dal governo di Vichy. Paris Soir riapparve a Parigi, sotto il controllo dei Tedeschi, per venire definitivamente soppresso nel 1944.

di Marco Cavacchioli

 

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