Il nuovo Mc Donald’s a Marino – Il progetto di valorizzazione della strada romana

Il nuovo Mc Donald’s costruito sulla via Appia Nuova a Frattocchie nel Comune di Marino, aprirà il prossimo Venerdì 16 Dicembre. Il secondo realizzato ai Castelli Romani (l’altro è a Velletri), ma il primo a custodire una strada romana perfettamente conservata.  La nuova struttura con parcheggi annessi è stata edificata in quel triangolo di terreno alla convergenza  tra la Via Appia Nuova e vicolo del Torraccio.  Avrà due entrate, una sulla Via Appia in direzione Roma e l’altra su Via del Torraccio, e una sola uscita sempre su vicolo del Torraccio.  Forse i meno giovani ricordano come nell’area in questione campeggiavano due grandi edifici della ex Staff, un supermercato e uno negozio di carni, ormai in stato di abbandono e di degrado da diversi anni.

Passata la proprietà al Mc Donald’s per la costruzione di un nuovo ristorante, scavi archeologici preventivi nel 2014 intercettano un asse viario di epoca romana a circa 45° rispetto alla Via Appia Antica, in quel momento nasce la decisione di allargare lo scavo per rimettere in luce l’intero tracciato viario antico. Viene subito stabilito un accordo tra la Soprintendenza* e Mc Donald’s Italia che prevede una variazione progettuale che include la tutela, la valorizzazione e la futura fruizione pubblica del bene archeologico.

LA STRADA ROMANA

Il tratto di strada romana rinvenuta ha una lunghezza complessiva di circa 45 mt, l’asse stradale fuoriesce dal fronte di scavo a ridosso del confine della Via Appia Nuova e si dirige verso la tenuta dei Frati Trappisti, inoltre il basolato antico è conservato perfettamente per circa 30 mt., ma risulta spogliato nei restanti 15 metri in direzione del confine est della proprietà dove ci sono attualmente dei capannoni verso Via del Sassone. La costruzione della strada, in antico, ha previsto lo scavo di grande trincea aperta nel banco geologico per l’alloggiamento della fondazione  e del pavimento stradale, ponendo quindi il piano stradale ad una quota inferiore rispetto al piano di campagna normale.  La tecnica costruttiva della strada è molto chiara, e stato allestito un piano stradale basolato (la sede carrabile è di 2,10 metri) a schiena d’asino che digrada verso destra in una canalina di recupero e smaltimento acque, mentre il passaggio pedonale avveniva solo nella parte sinistra sul marciapiede largo circa 80 cm. Due muri  (costruiti con spezzoni di pietrame locale e legati da malta terrosa)  allineati lungo l’asse stradale avevano lo scopo di proteggere e contenere i versanti ai lati della la strada che si trovavano ad una quota più alta rispetto al piano stradale. 

Un altro piccolo tratto della stessa strada è stato rinvenuto dalla parte opposta della via Appia Nuova, all’interno dell’ex distributore di benzina, in direzione dell’Appia Antica.

LE SEPOLTURE

A ridosso della strada sono state rinvenute tre sepolture, di cui tre in fossa terragna all’interno della canalina di scolo acque allineata lungo la strada, e parte di una quarta sepoltura con copertura a cappuccina ma oltre il muro di contenimento a destra della strada. Le tre sepolture che vanno ad inserirsi nella canalina di scarico sono indice di una iniziale perdita di funzionalità della strada premessa ad un progressivo abbandono di questo asse viario, fase che si può collocare tra il II e il III secolo d.C.

INTERPRETAZIONE E CARTOGRAFIA STORICA

Questo tratto stradale costituiva un diverticolo che si staccava dalla Via Appia Antica tra l’XI e XII miglio, già indicato dalle piante della meta ‘800 e in relazione ad un sepolcro romano con una torre medievale sovrapposta, all’interno della tenuta dei Frati Trappisti, denominata Torre Leonardo. L’esiguità del tratto rende difficoltoso stabilirne una direzione probabile oltre la Torre Leonardo; possiamo invece affermare con sicurezza che faccia parte di quella fitta rete stradale periferica alla città di Bovillae in relazione con la Via Appia Antica, e ben nota nelle mappe antiche, nella letteratura archeologica e altresì confermata dai recenti ritrovamenti di altri tratti stradali antichi in zona.

IL PROGETTO DI VALORIZZAZIONE

Per custodire e proteggere quest’area archeologica il progetto di Mc Donald’s Italia con la collaborazione della Soprintendenza, ha previsto la realizzazione di una struttura a galleria al di sotto del piano del ristorante che non invade o insiste su nessun punto della struttura archeologica, poiché poggiante al di fuori dell’area archeologica su banco geologico vergine, quindi sterile dal punto di vista archeologico. Anche l’inizio e la fine della strada, ai due limiti della proprietà sono state salvaguardati attraverso la realizzazione di una parete sotterranea con struttura a ponte, che si trova a diretto contatto con la sezione di terreno, con funzione di contenimento della parete terrosa, ma che non poggia in nessun punto sulla struttura stradale antica. I muri che corrono lungo l’asse stradale sono stati restaurati e contenuti attraverso una struttura a gabbia metallica che ne consente la salvaguardia dal punto di vista strutturale.  Per avere la visione globale del complesso archeologico così come rinvenuto, sono stati riposizionati i calchi realistici della tre sepolture direttamente nel punto originario di ritrovamento, all’interno della canalina di raccoglimento acque. Il percorso è ben illuminato e corredato da pannelli didattici sull’area archeologica, in italiano e in inglese, inoltre sono stati previsti anche pannelli didattici per un percorso bambini.

LA FRUIZIONE AL PUBBLICO

L’area archeologica è visibile dall’esterno attraverso una struttura a vetri blindati che in parte si trova nel terrazzo esterno all’aperto e in parte nel pavimento della sala centrale del ristorante. L’accesso all’area archeologica, posizionato nell’area parcheggio del Mc Donald’s vicino a Via del Torraccio, è indipendente dall’area ristorante e aperto al pubblico. Per i primi giorni è stata prevista la presenza di personale dedicato a veicolare e regolamentare il forte flusso dei primi visitatori. Dopodiché l’area, comunque videosorvegliata, rimarrà aperta all’accesso pubblico secondo gli orari di apertura del Mc Donald’s. 

* Soprintendenza, sta per SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO PER L’AREA METROPOLITANA DI ROMA LA PROVINCIA DI VITERBO E L’ETRURIA MERIDIONALE

Autore: Marco Cavacchioli 11 Dicembre 2016

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