Santa Maria delle Mole – Ferrovia Roma Velletri

Il sotto-passaggio delle Ferrovia Roma Velletri sull’Appia Antica e l’esposizione del treno di Pio IX alla Centrale Montemartini – L’ex Centrale Termoelettrica Giovanni Montemartini, (primo impianto pubblico di produzione di elettricità a Roma sorto agli inizi del 1900 sulla Via Ostiense) ospita dal 1997 una sezione del polo espositivo dei Musei Capitolini proponendo uno straordinario connubio tra strutture di archeologia industriale recuperate e una ricca esposizione di opere di arte classica romana.

A partire dal 4 Novembre 2016 in un settore della Sala Caldaie della Centrale è possibile ammirare le tre carrozze del lussuoso treno di Pio IX (Giovanni Maria Mastai Ferretti, pontefice dal 1846 al 1878). Il primo vagone, detto la balconata, serviva come loggia per le benedizioni papali, la seconda vettura costituiva sala del Trono con piccolo appartamento ad uso privato del Pontefice, la terza vettura costituiva la Cappella.

Forse non tutti sanno che:

  • Pio IX, ultimo Papa Re, concepì la prima realizzazione di strade ferrate dello Stato Pontificio a partire dal 1846;
  • una delle prime linee realizzate fu proprio la Roma–Ceprano (città di confine dello Stato Pontificio) portata a termine 1862;
  • la linea Roma-Ceprano venne raccordata alle linee napoletane nel 1864, venendosi a costituire la prima linea ferroviaria Roma-Napoli;
  • il primo tratto di questa linea è esattamente l’attuale percorso ferroviario da Roma a Velletri utilizzato dai numerosi pendolari che si recano a Roma per lavoro;
  • la stazione di Roma, al tempo di Pio IX, non era Termini, ma era ubicata in un capannone presso Porta Maggiore;
  • i lavori del tronco di linea da Ciampino a Cecchina (vecchia stazione di Albano) e quindi anche la costruzione del relativo ponticello e sottopasso pedonale che taglia il tracciato della Via Appia Antica a Santa Maria delle Mole (ancora oggi conservato in originale) furono eseguiti tra il 1856 e il 1859;
  • la Commissione per le Antichità del tempo si oppose fortemente alla realizzazione del ponticello ferroviario e del suo angusto sottopasso pedonale perché rompeva l’unità e la visione d’insieme del tracciato della Via Appia Antica da poco ristabilito;
  • il tratto realizzato fino a Cecchina fu inaugurato e percorso il 3 luglio del 1859 da Pio IX con il suo nuovo treno, ora esposto alla Centrale Montemartini, percorrendo anche l’attraversamento della via Appia Antica e giungendo proprio a Cecchina (vecchia stazione di Albano)

Giuseppe Tomassetti, uno dei più grandi studiosi della Campagna Romana dei primi del ‘900 a proposito dell’angusto sottopasso sull’Appia Antica a S. Maria delle Mole, sovente elargitore di traumi alla testa per pedoni e ciclisti scriverà: “Ma da questa lusinghiera visione ci toglie e ci sbalza all’improvviso in uno sconfortante, anzi rattristante pensiero della nostra apatia ed ignoranza, la vista di un massiccio e rozzo viadotto per la ferrovia di Napoli, piantato qua in mezzo alla via Appia antica, come un sassaccio in mezzo ad un ruscello e neppure costruito con un arco nobile e degno, ma in muro pieno, in modo da lasciarvi appena il passaggio ad un pedone”.

Autore: Marco Cavacchioli, 28 Dicembre 2016

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