La nascita del Museo Ecclesiastico di Marino

Il 20 Dicembre 2017, nella sala Madonna del Popolo, nella Basilica di San Barnaba, il parroco Don Pietro Massari ha accolto il pubblico riunitosi per assistere alla presentazione del progetto preliminare relativo al nuovo Museo Ecclesiastico di Marino di prossima apertura. Relatori di questa nuova fase progettuale Don Pietro Massari, Ugo Onorati, Roberto Libera (Direttore Museo Diocesano di Albano), Maurizio Canestri.

La presentazione

Don Pietro Massari dopo aver ringraziato il pubblico, attraverso un appassionato discorso ha voluto ricordare la dimensione pastorale di un Museo Ecclesiastico, che non può essere considerato una copia di un museo civile. Negli ultimi secoli la comunità ecclesiastica di Marino ha accumulato un ingente patrimonio artistico, che non può essere considerato come semplice completamento d’arredo di uno spazio liturgico, ma l’opera artistica deve tendere a far scoprire il senso supremo dell’essere e dell’esistenza, per questo il patrimonio della Basilica va tutelato, non nascosto, ma fruito e fatto godere.  Don Pietro poi passa ad illustrare la sistemazione museale, il museo occuperà una parte dei locali parrocchiali un tempo riservati all’abitazione dei sacerdoti, oggi recuperati grazie anche al contributo economico di 100.000 € da parte del Vescovo Marcello Semeraro. Infine ha voluto ringraziare anticipatamente la Banca di Credito Cooperativo dei Colli Albani che finanzierà la sistemazione dell’ingresso al museo da Corso Trieste rendendolo fruibile anche ai disabili.

Ugo Onorati, a seguire, ha voluto ricordare quale immenso patrimonio raccoglie la Basilica di S. Barnaba, tanto che essa stessa può essere già considerata un museo, come non ricordare l’ultima scoperta del dipinto su rame della Madonna del Rosario (leggi articolo), o il quadro della Madonna dell’Assunta solo recentemente attribuito a Giuseppe Ghezzi. Opere importanti in numero e in qualità nonostante il funesto furto avvenuto nella basilica nel 1984 che ha sottratto tutta la donazione che fece alla chiesa il cardinale Girolamo Colonna, fra i tanti pezzi trafugati la Madonna del Popolo.

La struttura e organizzazione  museale

Roberto Libera, Direttore Museo Diocesano di Albano, ha esposto i termini dell’idea progettuale, che non può considerarsi quella del classico Museo, ma dovrà essere luogo di confronto storico-artistico, ma anche antropologico con il territorio, in direzione di rinsaldare il rapporto tra la comunità e la Chiesa. Gli allestimenti delle sale e degli ingressi saranno concepiti verso un senso di riapertura, di un contatto diretto con la comunità.  Una delle sale principali  avrà come tema “l’uomo e la Fede”, nella quale verranno esposte delle tele di Santi, Beati e Papi, attraverso un percorso che sia testuale e visivo, rivolto all’espressione del concetto e delle modalità di “avvicinamento alla Fede”. In una seconda sala verrà ricreato un percorso espositivo attraverso diversi oggetti, che avrà come obiettivo principale il concetto di  “Chiesa che scende tra le strade della città, tra la gente”. Infine un’altra sala dedicata all’importante fenomeno delle Confraternite che hanno fatto la storia di Marino degli ultimi secoli e uno spazio espositivo dedicato all’oreficeria e alla suppellettile liturgica. Il nuovo museo e la Basilica dovranno essere considerate aree espositive organiche, intendendosi la Basilica stessa una prosecuzione del percorso del Museo Ecclesiastico.

Infine Maurizio Canestri ci ripropone un dettaglio molto importante, ricorda come gli spazi museali si aprono attraverso due grandi finestroni su un grande ambiente, la cosiddetta sala dell’Oratorio del Gonfalone, che se ristrutturata in alcuni particolari potrà divenire spazio e luogo dove fare cultura, rammenta anche la preziosità dell’unico dipinto rimasto intatto della serie di numerosissimi quadri di pontefici, dopo il bombardamento di Marino, che era conservato a Palazzo Colonna, il soggetto ritratto in realtà è l’antipapa Giovanni XVI (Giovanni Filagato, antipapa dal 997 al 998).

di Marco Cavacchioli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *